ALBERTO MILANI
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Bio

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ENGLISH

Alberto Milani was born on 18th january 1983; he began playing the guitar by himself at the age of seven. On june 2007 he graduates in modern guitar at " LIzard Academy" in Florence, with 30/30 and honoured mention. During the years he deepens his knowledge of different music styles, studying with teachers and by his own, playing with many musicians of different backgrounds and improving himself at clinics of guitar masters like Scott Henderson, Mike Stern, Frank Gambale, Carl Varheyen, Greg Howe, Tuck Andress, and many others. On spring 2007 Alberto works on his first instrumental work ("In|fusion", october 2007), a cd of 10 tunes strongly marked by a costant mixture between the rock mood of his playing and, on the other hand, melodic-harmonic choises and rhytmic webs which sound more tipically fusion. On march 2008 Alberto is awarded the first prize as "Best Guitar Player 2008" at the national convention af a.d.g.p.a. (Atkins- Dadi Guitar Players Assotiation Italy), bringing on stage two songs from his cd in front of a jury composed by Martin Taylor as well as many other renowned names of the six-strings world. Thanks to this prize,he plays at the international guitar festival of "Issoudun, capitale de la guitare", in France. He and his trio have take part as guests in many festivals, like the Pistoia Blues Festival 2008, where they played as opening band before Johnny Winter, Hot Tuna and Dickey Betts & Great Southerns, Jazzin' & Bluesin' (2008 and 2011), Guitar Connection 2008, XIV Festival Chitarristico Internazionale del Friuli Venezia Giulia, Soul & Strings 2009, Blues in Villa 2010, to name a few.

On november 2011, after 4 years from his first record, his second work is out: a new album titled "Stories by the Bridge", featuring Scott Henderson; in this record Milani played with Paolo Costa on bass, Riccardo Fioravanti on Double bass and fretless bass, Gianpaolo Rinaldi on piano, rhodes, hammond and Giorgio Zanier on drums; 11 tracks that brings you continuesly from rock to jazz, into a great variety of sounds and styles, with power trio rock tunes (Chinese Dream, Summer Girl, Blues Two, Brand New Horse, Echoes of You, Fugitive), acoustic guitar solo tune (Oasi), psychedelic funk (Red Lights Trip), and more jazzy suggestive tunes (Sweet-Silly Life, Moon Lament). The album ends with the only cover, after ten composition of the guitarist himself: Lost, by Wayne Shorter, one of his favourites musicians and composer. All is built up and connected with a modern harmonic taste as well as a rhythmic research and interplay, in order to make jazz and rock dialogue in every tune. 

His band (Alberto Milani Trio) is composed by Alberto Milani on guitar, Andrea Lombardini on bass and Phil Mer at the drums; the three musicians propose some compositions taken from "Stories by the Bridge", "In|fusion" as well as some jazz-fusion classics like Miles Davis, Wayne Shorter, John Coltrane, Weather Report, into a modern jazz rock attitude.

Alberto also works as modern guitar teacher in some music institute and academies since 2005, and besides his Trio, he plays in many different projects covering different styles, thanks to his versatility (rock-blues, soul, funk, jazz-fusion, grunge, pop), acoustic and electric bands, and often works as a session player for recording studios and songwriters. Since 2011 he plays in Chiara Canzian band, an Italian pop singer and songwriter.

 

ITALIAN

 

Alberto Milani nasce il 18 gennaio 1983; inizia a suonare da autodidatta all'età di sette anni.

Nel corso degli anni approfondisce l'apprendimento degli stili studiando con diversi insegnanti, suonando con molti musicisti all'interno di diversi contesti musicali e perfezionandosi ai seminari di chitarristi come Scott Henderson, Mike Stern, Frank Gambale, Carl Varheyen, Tuck Andress, Greg Howe, per citarne alcuni.

Nella Primavera 2007 realizza in studio di registrazione il suo primo lavoro dal titolo “In-fusion”: un disco strumentale di nove brani da lui composti ed una cover, caratterizzati dalla continua e viva fusione tra la vena rock, che contraddistingue lo stile del chitarrista, e un gusto melodico-armonico, nonchè una ricerca ritmica di sensibilità tipicamente fusion. Il chitarrista nel novembre 2007 si è classificato con il suo cd tra i primi tre nominati per il “Premio Toast”(dedicato alla proposta strumentale) al M.E.I. (meeting nazionale delle etichette indipendenti e delle autoproduzioni) di Faenza, ricevendo una menzione speciale per “la volontà di rinnovare la proposta chitarristica nazionale”. Nel marzo 2008 vince il premio di “Miglior chitarrista emergente 2008” alla convention nazionale dell' a.d.g.p.a.(Atkins-Dadi Guitar Players Association Italy) tenutasi a Conegliano Veneto, presentando due brani tratti dal suo cd di fronte a una giuria composta da Martin Taylor ed altri illustri nomi delle sei corde. Grazie a questo premio, a fine ottobre 2008 si esibisce a Issoudun in Francia, rappresentando l'Italia al prestigiosissimo festival di “Issoudun, capitale de la guitare”. Ha inoltre partecipato col suo trio a diversi festival e rassegne jazz-blues, tra cui Pistoia Blues Festival 2008, facendo l'apertura al concerto di Johnny Winter, Hot Tuna e Dickey Betts & Great Southerns; Jazzin' & Bluesin' (2008 e 2011) e al festival “Guitar Connection- 1^ Edizione” (novembre 2008), XIV Festival Chitarristico Internazionale del Friuli Venezia Giulia, Soul & Strings 2009, Blues In Villa 2010. Il suo disco è stato recensito e sottolineato dalle principali riviste specializzate di chitarre, tra cui Axe Magazine.

Attualmente è attivo in diverse formazioni, elettriche e acustiche, strumentali e non, spaziando dalla fusion, al jazz, al rock- blues, al soul-funk, oltre a suonare fisso dalla primavera 2011 nella band della cantautrice veneta Chiara Canzian, con Phil Mer alla Batteria e Andrea Lombardini al basso.

. Esce a fine novembre 2011 il nuovo album di Alberto Milani, Featuring Scott Henderson, intitolato “Stories By The Bridge”, ed è un po' lo specchio del percorso personale del chitarrista, sempre in bilico tra il rock e il jazz, sempre alla ricerca di nuovi moduli espressivi e nuove contaminazioni, in un sound che riecheggia la scena rock-fusion west-coastiana (in particolar modo artisti come Michael Landau e Scott Henderson, di cui si percepiscono le influenze). Un lavoro discografico strumentale molto eterogeneo che spazia da brani rock da power trio nei quali emerge sia la tensione melodica sia la capacità tecnico-espressiva del chitarrista, a brani dalle sonorità jazz- fusion, tra i quali spicca come chiusura del disco una splendida e suggestiva cover di “Lost” di Wayne Shorter.

Questo disco, autoprodotto, ha ospitato nomi di gran rilievo nel panorama musicale nazionale e internazionale come Paolo Costa al basso (Baglioni, Battiato, Renato Zero, Renga, Fossati), Riccardo Fioravanti(Mina, Mia Martini, Jannacci, Morricone, Concato, Antonella Ruggiero, Ornella Vanoni, oltre ad essere uno dei più noti contrabbassisti jazz italiani)al contrabbasso e al basso fretless, Giorgio Zanier alla batteria, Gianpaolo Rinaldi al piano, rhodes e tastiere, e la special guest d'eccellenza Scott Henderson, di cui si possono apprezzare due splendidi interventi solistici all'interno di due brani scritti appositamente per lui da Milani (“Red Lights Trip” e “Moon Lament”).Il disco si presenta molto eterogeneo, alternando momenti rock e molto grintosi (in brani come “Fugitive”, “Summer Girl”, “Chinese Dream”, “Brand New Horse”, “Blues Two”, che sembra la continuazione di “A's Blues”, a brani più meditativi (“Echoes of You” e il brano acustico “Oasi”), a brani jazz-fusion molto intensi (come Moon Lament, una ballad molto soffusa con uno splendido intervento solista di Henderson; Sweet-silly life, brano molto vivace e ritmato, ricco di stacchi, obbligati e scambi improvvisativi; Red Lights Trip, funk “acido” alla Tribal Tech; “Lost”, unica cover del disco, brano di wayne shorter ripreso in chiave elettrica come brano di chiusura). Il comune denominatore dei brani sembra essere la ricercatezza nell'armonia (mai banale e sempre fresca, anche nei brani rock) e una vivacità ritmica che caratterizza nella sua varietà tutto il disco.

 ALBERTO MILANI TRIO

 Per il 2012 Alberto Milani si presenta con una nuova formazione, sperimentale e d'avanguardia nel linguaggio e nel sound, che vede il chitarrista affiancato dal poliedrico bassista Andrea Lombardini e dal funambolico Phil Mer alla batteria; propongono brani tratti da Stories By the Bridge, In|Fusion, affiancati da alcuni classici della tradizione jazz-fusion (Davis, Shorter, Coltrane, Weather Report), rivisitati in un sound jazz rock moderno d'avanguardia.